Vannacci e Ventimiglia contro il Pride di Sanremo: «Ostentazione gratuita»

3 aprile 2025 | 07:00
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Vannacci e Ventimiglia contro il Pride di Sanremo: «Ostentazione gratuita»

I due esponenti della Lega si scagliano contro la manifestazione in programma sabato. Per il generale, pronto un ruolo di primo piano nel Carroccio al fianco di Salvini

Sanremo. A pochi giorni dall’edizione 2025 del Sanremo Pride, che sabato aprirà ufficialmente la stagione delle marce dell’orgoglio LGBTQIA+ in Italia, la manifestazione finisce nel mirino della Lega. Le critiche arrivano dai piani alti del Carroccio, con un affondo congiunto del capogruppo leghista in consiglio comunale a Sanremo, Daniele Ventimiglia, e dell’eurodeputato Roberto Vannacci, che già nelle scorse settimane aveva stigmatizzato l’evento e il suo manifesto di lancio.

Il Pride sanremese, giunto alla sua terza edizione, si presenta quest’anno con uno slogan inequivocabile: “Insieme trans-formeremo il futuro”. Un messaggio che, secondo i due esponenti leghisti, rappresenterebbe non un invito all’inclusione, ma un pretesto per una manifestazione politicizzata, distante dai reali problemi della cittadinanza e carica di provocazioni. Ventimiglia non usa mezzi termini: «Anche quest’anno Sanremo ospiterà l’apertura dei pride italiani, portando con sé solamente un messaggio di ostentazione e trasgressione che niente ha a che fare con i diritti che si ritengono violati o limitati», – attacca il capogruppo leghista -. «Esagerano intenzionalmente un messaggio legittimo che potrebbe essere esternato in altro modo, trasformando la manifestazione in una carnevalata politicizzata, per di più dalla sinistra».

Il consigliere rincara poi la dose con un passaggio che non mancherà di sollevare polemiche: «L’identità di genere non esiste, esistono solamente due sessi nettamente distinti dal punto di vista biologico. No all’ideologia di genere nelle scuole: valorizzare le differenze e l’accettazione di sé è un’altra cosa. I bambini vanno preservati senza instillare in loro dubbi che turberebbero la loro crescita».

L’eurodeputato Roberto Vannacci ha scelto i social per ribadire la propria opposizione alla manifestazione. «Se c’è qualcosa da trans-formare è la loro testa. Non si sceglie il proprio sesso e non ce ne sono che due: uomini e donne», – scrive il generale a metà marzo -. «In quelli che si definiscono ‘transessuali’, un corpo fantastico ha preso il sopravvento su un corpo reale, con l’idea delirante che la natura abbia sbagliato corpo. No all’ideologia di genere nelle scuole: non toccate i bambini. E no alla genitorialità per le coppie omosessuali: il diritto di un bambino ad avere un padre e una madre non può essere sacrificato».

Tra Ventimiglia e Vannacci, nell’ultimo periodo, si è costruita un’alleanza politica che si nutre di stima personale e battaglie condivise. Il consigliere sanremese è stato tra i principali promotori della partecipata presentazione dell’ultimo libro del generale, ospitata al Casinò Municipale durante il Festival di Sanremo, nonostante le polemiche e le contestazioni. Pochi giorni dopo, è stato tra coloro che sono andati in “pellegrinaggio” politico a Viareggio, città natale di Vannacci. Secondo indiscrezioni raccolte in ambienti vicini alla Lega, si profila ora un passaggio decisivo per il futuro politico del militare: Vannacci sarebbe pronto a ufficializzare il suo ingresso nel partito guidato da Matteo Salvini con un ruolo di primissimo piano a livello nazionale. L’annuncio, previsto nelle prossime settimane, potrebbe ridisegnare gli equilibri interni al Carroccio, rafforzando la sua ala più identitaria e conservatrice.

(In copertina il capogruppo della Lega a Palazzo Bellevue, Daniele Ventimiglia, con l’ex presidente del consiglio nazionale Marco Lupi. In mezzo a loro l’eurodeputato Roberto Vannacci)