Scontro aperto con il Comune, nuovo ricorso al Tar della Rai

Contestata fermamente l’azione della giunta Mager. Per Viale Mazzini non si possono scindere marchio e format del Festival
Sanremo. La Rai ha presentato un nuovo ricorso al tribunale amministrativo regionale della Liguria, impugnando la recente delibera della giunta comunale di Sanremo che stabilisce i criteri per la manifestazione di interesse relativa all’affidamento del marchio “Festival della Canzone Italiana”. Questa mossa segna un’ulteriore escalation nella disputa tra l’emittente pubblica e l’amministrazione locale riguardo alla gestione futura della kermesse canora più importante d’Italia.
Il 4 marzo 2025, la giunta guidata dal sindaco Alessandro Mager ha approvato una delibera che definisce i criteri per l’indizione di una manifestazione di interesse volta a individuare il futuro organizzatore e broadcaster del Festival di Sanremo per le edizioni 2026, 2027 e 2028, con possibilità di estensione per altri due anni. Tra i requisiti principali, la delibera prevede una base d’asta di 6,5 milioni di euro, superiore ai 5 milioni previsti dall’attuale convenzione con la Rai, e la partecipazione riservata a operatori con canali generalisti nazionali in chiaro e comprovata esperienza nell’organizzazione di eventi di rilevanza nazionale.
Stando a quanto si apprende, la Rai contesta fermamente l’azione della giunta Mager, sostenendo che l’indizione di una manifestazione di interesse potrebbe portare all’assegnazione del Festival a un soggetto terzo, compromettendo l’abbinamento storico e indissolubile tra il marchio “Festival di Sanremo” e il format consolidato di Viale Mazzini. Secondo i legali della Rai, questa prospettiva è inaccettabile e mina la continuità e l’identità stessa della manifestazione.
Questo nuovo ricorso si inserisce in un contesto giuridico già articolato. In precedenza, il Tar della Liguria aveva stabilito l’illegittimità dell’affidamento diretto del Festival alla Rai, imponendo al Comune di Sanremo l’obbligo di indire una procedura a evidenza pubblica per le future edizioni. Successivamente, il Consiglio di Stato ha respinto oggi l’istanza cautelare presentata dalla Rai contro questa decisione, fissando l’udienza di merito per il 22 maggio 2025. Al momento, la Rai non ha richiesto una sospensiva della delibera comunale impugnata, poiché essa non è considerata immediatamente lesiva. L’impugnazione apre un nuovo fronte legale che potrebbe influenzare significativamente il futuro del Festival di Sanremo.
(In copertina il sindaco Mager con il direttore Prime Time Rai1 Marcello Ciannamea)