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Sanremo, in arrivo un tutor sull’Aurelia bis

2 aprile 2025 | 15:38
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Sanremo, in arrivo un tutor sull’Aurelia bis

«Consentirebbe la contestazione e l’applicazione delle sanzioni per un percorso lungo più di 2 chilometri»

Sanremo. E’ stata inviata lo scorso 26 marzo la risposta della Prefettura di Imperia alla richiesta della Provincia di installare un velox sull’Aurelia bis, proprio nel tratto, in direzione Taggia, dove lunedì 1 aprile ha perso la vita Fabio Versace, ventimigliese di 30 anni, in un incidente autonomo in moto.

A differenza dello strumento indicato dalla Provincia, però, in base a quanto emerso dai controlli effettuati, la Polizia stradale ha suggerito l’installazione di un tutor, che permette di rilevare l’eccesso della velocità calcolata tenendo conto del tempo impiegato dagli automobilisti per viaggiare su determinate tratte.

La risposta è arrivata a oltre un anno dalla richiesta perché, rende noto la Prefettura, «La provincia di Imperia non ha chiesto parere su un solo autovelox, bensì su 13 punti di installazione di autovelox». Questo significa, così come previsto dal codice della strada e dalle normative in vigore, avviare 13 istruttorie distinte. «Il che – aggiunge la Prefettura – Appare evidente, comporta impiego di risorse e tempo che la polizia stradale deve dedicare anche ad altre esigenze d’ istituto tenuto conto, altresì, delle limitate risorse disponibili».

E’ inoltre da precisare che «La Prefettura non individua né fa installare gli autovelox, ma esprime, sentita la polizia stradale, una valutazione sui parametri di legge, primo tra i quali l’incidentalità rilevata da tutte le forze di polizia negli ultimi 5 anni – spiega – La legge prevede che si debba trattare di alto tasso di incidentalità (calcolato nei 5 anni) e altri requisiti di carattere strutturale della strada indicata, oltre alla tipologia delle violazioni riscontrate nei 5 anni di riferimento».

«⁠⁠Poiché dagli accurati sopralluoghi effettuati dalla polizia stradale non sono emersi i requisiti di legge per l’ installazione di un autovelox – conclude l’organo periferico del Ministero dell’Interno – Si è comunque segnalato alla Provincia l’installazione di un tutor che consentirebbe il monitoraggio della condotta stradale e si porrebbe come strumento di prevenzione sulla violazione dei limiti di velocità, con conseguente reale riduzione dei rischi di sinistri stradali. Inoltre, detto strumento consentirebbe la contestazione e l’applicazione delle sanzioni per un percorso lungo più di 2 chilometri».