Nessun gruppo per Albanese e Piantoni, la lettera al veleno “disgusta” maggioranza e opposizione

I due consiglieri “minacciano” le vie legali. «Lettera inutile e imbarazzante. Scuse di Albanese sono tardive»
Bordighera. I consiglieri comunali di minoranza Alessandro Albanese e Sara Piantoni restano senza gruppo. Fuoriusciti dal gruppo consiliare Bassi Sindaco, i due amministratori, che non hanno intenzione di entrare nel gruppo misto (del quale fa già parte Mauro Bozzarelli, ndr) hanno presentato una mozione chiedendo la modifica dell’articolo 9 del regolamento comunale per poter creare un nuovo gruppo di minoranza. Ma tutti i consiglieri, ad eccezione dei due, hanno votato contro. La mozione è stata dunque respinta.
Ma a destare perplessità è stato soprattuto il contenuto e il tono di una lettera che Albanese e Piantoni hanno sottoscritto e protocollato in Comune nel pomeriggio. Una lettera definita «inappropriata» se non addirittura «imbarazzante» dalle forze politiche bipartisan. «In riferimento alla mozione presentata per la modifica dell’articolo 9 del Regolamento del Consiglio Comunale, intesa a consentire la formazione di nuovi gruppi consiliari nel corso del mandato – si legge nella lettera – Premesso che il vigente Regolamento prevede esclusivamente la possibilità per i consiglieri non aderenti ad alcun gruppo di confluire nel “gruppo misto”, tale impostazione, in assenza di possibilità di formare gruppi autonomi, costringe più consiglieri a coesistere forzatamente all’interno di un unico gruppo, anche in assenza di comuni orientamenti politici […]». E ancora: «Si invitano le SS.LL. a valutare con attenzione le conseguenze che deriveranno da un eventuale rigetto della proposta in oggetto, in quanto tale rigetto – se non accompagnato da forme alternative di tutela della rappresentanza – potrà configurare una grave lesione delle prerogative consiliari, suscettibile di impugnazione in sede giurisdizionale».
Ma non è tutto. «Si annuncia formalmente la riserva di agire in tutte le sedi opportune, comprese quelle giurisdizionali, per tutelare i diritti politici ed elettivi dei sottoscritti, qualora la suddetta proposta venisse respinta senza l’introduzione di strumenti alternativi che garantiscano una rappresentanza autonoma, funzionale e non subordinata alla discrezionalità di altri consiglieri», hanno scritto i consiglieri, che hanno tirato in ballo pure il segretario comunale, invitandolo «a voler verificare, nell’ambito delle proprie competenze, la conformità dell’attuale impianto regolamentare ai principi costituzionali e alla più recente giurisprudenza amministrativa in materia di rappresentanza consiliare e accesso alle funzioni politiche».
Dura la replica del consigliereMassimiliano Di Vito, che a nome di Fratelli d’Italia, annunciando il suo voto contrario, ha dichiarato: «Riteniamo che il regolamento del consiglio comunale in vigore sia esaustivo in riferimento alla creazione dei gruppi consiliari. Se i consiglieri Albanese e Piantoni non condividono le linee politiche e di gestione del loro gruppo di appartenenza hanno la possibilità di aderire al gruppo misto e di presentare alla città le loro proposte, interpellanze, mozioni». «La richiesta presentata dal consigliere Albanese sembra più un vezzo personale che una necessità reale. Se ha bisogno di un gruppo consigliare per svolgere il suo lavoro di consigliere comunale, allora, probabilmente non ha ancora capito il ruolo che ricopre – ha aggiunto -. Inoltre, la lettera protocollata in data odierna, la riteniamo quanto meno inopportuna e molto grave. La necessità del consigliere Albanese di mandare un messaggio di giustificazione nella chat dei capi gruppo è tardiva. La segreteria politica di Fratelli d’Italia valuterà se sussistono i presupposti di una qualsiasi forma di condizionamento del voto della mozione in oggetto e procederà a tutela dei suoi eletti».
«Lettera inutile, che lasciava davvero pochissimo spazio all’interpretazione – ha detto il consigliere Mauro Bozzarelli -. L’ho trovata anche di cattivo gusto, umanamente parlando».
«Mi è dispiaciuta la lettera arrivata stamattina, che veramente dire imbarazzante è dire poco – ha affermato il consigliere Massimiliano Bassi -. C’è scritto “Valutare con attenzione le conseguenze che deriveranno da un eventuale rigetto della proposta”. La trovo una lettera di una gravità pesante. Poi Albanese scrive sul gruppo (chat whatsapp, ndr) che non voleva minacciare nessuno. Qui non si tratta di minacce, ma di scritti che restano agli atti. Accettiamo la volontà di far uscire i consiglieri Albanese e Piantoni dal nostro gruppo, poi se non trovano collocazione resteranno consiglieri comunali».
A margine del consiglio, sulla questione è intervenuto anche il sindaco Vittorio Ingenito: «Apparare assolutamente irrituale la richiesta di modifica di un regolamento comunale tramite mozione. Occorre un percorso condiviso con tutti i gruppi del consiglio comunale e necessariamente deve essere rivolto a una fase che ricomprenda altre previsioni del regolamento in materia ad esempio di funzionamento delle commissioni e delle interpellanze. Solo dopo un’ampia discussione si può arrivare a una modifica che ripeto deve essere condivisa da tutti. In merito alla lettera del pomeriggio posso affermare che le azioni legali non si annunciano, ma si fanno».