Lupi fanno strage di bestiame a Triora. Sindaco Di Fazio «La Regione latita»

1 aprile 2025 | 18:12
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Lupi fanno strage di bestiame a Triora. Sindaco Di Fazio «La Regione latita»

Tra febbraio 2024 e febbraio 2025 sono stati sbranati una trentina di asini su cinquanta presenti, dei quali sei in una sola notte

Triora. «La Regione latita» a dirlo è il sindaco Massimo Di Fazio in merito al “problema lupi” che secondo il primo cittadino del Paese delle Streghe , e molti residenti della Valle Argentina, sta diventando sempre più insostenibile.

Uno degli episodi più recenti (lo scorso febbraio),testimoniato da Di Fazio, parla di quattro lupi che si aggirano nel centro abitato di Triora, nei pressi dei giochi per i bambini. Ci sono poi le predazioni documentate ai danni degli animali di allevamento, nello specifico asini, dei quali in un anno, tra febbraio 2024 e febbraio 2025 ne sono stati sbranati una trentina su cinquanta presenti, dei quali sei in una sola notte. E in un caso sembra sia stato minacciato dai lupi un allevatore, salvo solo perché difeso dai suoi cani pastore.

«Ho portato più volte la situazione al Prefetto – spiega Di Fazio – che si è sempre dimostrato molto attento a questa problematica ed ha segnalato, per competenza, la situazione a Regione Liguria. Quest’ultima, fino ad ora però, non ha ancora preso provvedimenti».

Intanto nel prossimo consiglio comunale di Triora, convocato per il venerdì quattro aprile alle 11, proprio per sollecitare una risposta da parte di chi di dovere e fare il punto sulla situazione , verrà discusso un ordine del giorno, presentato da tutta l’assise,  “relativo ai numerosi attacchi di lupi agli allevamenti presenti sul territorio del Comune di Triora e agli avvistamenti sempre più frequenti di lupi nei pressi dei centri abitati del Comune”.

Ad oggi, secondo le ultime rilevazioni, la popolazione di lupi nell’areale di Triora ammonterebbe a circa trenta individui in crescita, per lo più attivi nella zona della frazione di Corte. Le loro prede preferite, animali di allevamento a parte, rimangono quelle “classiche”: principalmente caprioli e cinghiali, con quest’ultimi in netta diminuzione sulle alture di Triora, sia perché fuggiti che predati. Non si registrerebbero attacchi ad animali domestici.

In merito alla presenza dei lupi in un determinato areale ed il loro comportamento, Di Fazio cita uno studio condotto dal professor Valerius Gest dell’università di Calgary in Canada: “When do wolves becomes dangerous to humans” (Quando il lupi diventano pericolosi per gli umani ndr). Lo studio individua sette livelli di “confidenza” progressiva del lupo con l’uomo, con l’ultimo che parla di veri e propri attacchi nei confronti dell’essere umano.  Il Sindaco ritiene che si sia giunti vicino al penultimo livello.

Per contrastare il fenomeno del lupo che interagisce con gli umani, c’è una soluzione proposta nel progetto “Life Wolfalps EU – Migliorare la coesistenza fra lupo e attività umane” dove si parla, nel caso di lupi troppo “confidenti”, di “allontanamenti” dei canidi selvatici condotti tramite l’uso di armi con proiettili di gomma, non letali ma deterrenti.