L’affondo del Carroccio al Pride desta il Pd: «Voltate le spalle ai valori di una società democratica»

3 aprile 2025 | 11:29
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L’affondo del Carroccio al Pride desta il Pd: «Voltate le spalle ai valori di una società democratica»

Il segretario provinciale Cristian Quesada: «Ci chiediamo se queste siano le posizioni ufficiali della Lega o solo dichiarazioni personali dei due esponenti»

Sanremo. «Non possiamo ignorare le parole di Ventimiglia e Vannacci, che riducono il Pride a una mera provocazione. Attaccare una manifestazione che celebra diritti fondamentali significa voltare le spalle ai valori di una società democratica. Ci chiediamo se queste siano le posizioni ufficiali della Lega o solo dichiarazioni personali dei due esponenti». A dichiararlo è Cristian Quesada, segretario provinciale del Partito Democratico, che così interviene, oggi, a seguito dell’attacco proferito dal consigliere del Carroccio Daniele Ventimiglia e delle parole dell’europarlamentare, Roberto Vannacci, i quali hanno bollato la manifestazione in programma sabato come: «Messaggio di ostentazione e trasgressione che niente ha a che fare con i diritti che si ritengono violati o limitati».

«Il Partito Democratico provinciale di Imperia – prosegue Quesada (già protagonista di un botta e risposta con Vannacci durante l’ultimo Festival) -, sarà presente con convinzione al Sanremo Pride 2025, perché i diritti non sono concessioni, ma il fondamento di una società giusta e democratica. La partecipazione al Pride rappresenta un’affermazione dei valori di libertà, dignità e uguaglianza che devono essere garantiti a tutte e tutti, senza distinzioni. Saremo in piazza per ribadire che nessuna persona deve essere discriminata per la propria identità o per chi ama, per chiedere istituzioni più inclusive, una scuola e una sanità che rispettino ogni percorso di vita, leggi che assicurino pari diritti e tutele reali. Perché un Paese che non riconosce pienamente i diritti di tutte e tutti è un Paese che non guarda al futuro».

«In questo contesto – prosegue il segretario Dem -, non possiamo ignorare le parole di Ventimiglia e Vannacci, che riducono il Pride a una mera provocazione. Attaccare una manifestazione che celebra diritti fondamentali significa voltare le spalle ai valori di una società democratica. Ci chiediamo se queste siano le posizioni ufficiali della Lega o solo dichiarazioni personali dei due esponenti. Se il partito non si riconosce in questi attacchi, lo dica chiaramente. Il rispetto e la libertà non dovrebbero mai essere terreno di scontro politico. Sanremo è una città di cultura, musica e apertura. È naturale che ospiti l’apertura della stagione dei Pride italiani. Chi oggi attacca il Pride, forse, dimentica che i diritti di tutti sono un valore per la collettività, non un privilegio di pochi».

Chiosa Quesada: «A chi parla di “ostentazione” e “carnevalate politicizzate”, rispondiamo con una domanda semplice: cosa vi spaventa della libertà? Perché il diritto di essere sé stessi non toglie nulla a nessuno. Sabato saremo in piazza per una Sanremo aperta, libera e inclusiva. Senza paura e senza esitazioni».