Cinghiali, topi e rettili nel parco retrostante villa Regina Margherita: il consigliere Debenedetti presenta interpellanza

«Terreno abbandonato, rischi per incolumità pubblica»
Bordighera. Un terreno di 20mila metri quadrati «in totale abbandono». E’ il parco che circonda villa Regina Margherita: storica dimora della prima regina d’Italia, di proprietà del Comune di Bordighera (30percento) e della Provincia (70%). A chiedere un intervento è il consigliere di minoranza di Bordighera Fulvio Debenedetti (Bassi Sindaco) che sullo stato di incuria in cui versa il terreno, che da via Dei Colli digrada fino alla via Romana, ha presentato un’interpellanza.
La condizione di abbandono del parco, dichiara Debenedetti, porta a «numerosi rischi per la comunità derivanti dall’incuria, come la presenza all’interno di numerosi animali selvatici». E specifica: «La polizia regionale ha accertato la presenza di numerosi cinghiali che, uscendo dall’incolto, potrebbero causare incidenti lungo le strade e i sentieri limitrofi, oltre alla presenza di altra fauna, compresi topi e rettili».
Inoltre, aggiunge «il terreno in questione raccoglie anche le acque di numerose riane e sorgenti, che se non pulite rischiano il versamento di materiali nella condotta di acque bianche della via Romana. Per non parlare dell’alto rischio incendio che comporterebbe un pericolo per le numerose ville e abitazioni vicine».
Insomma, se «durante il consiglio comunale del 13 dicembre scorso, in risposta alla mia interpellanza sulla manutenzione del beodo, l’assessore Allavena aveva risposto che l’amministrazione comunale era intervenuta con diverse ordinanze per sollecitare i proprietari dei terreni abbandonati per tenere giustamente pulite le loro proprietà e tratti di strada frontali alle medesime – conclude il consigliere comunale – Sarebbe opportuno sentire la Provincia co-proprietaria al fine di pianificare un intervento di bonifica di questo meraviglioso angolo cittadino che è un bene monumentale e potrebbe, in seguito, con adeguato progetto e un finanziamento mirato, essere trasformato in un parco pubblico che contribuirebbe al benessere cittadino».