Caso Maiolino, Scajola: «L’ho fatto, lo rifarei oggi e domani»

«Quell’uomo non è stato “favorito”, anzi. Poiché era stato penalizzato, ritenevo fosse giusto che non fosse abbandonato», commenta il sindaco di Imperia
Imperia. «L’ho fatto, lo rifarei oggi e lo rifarei domani». Così il sindaco di Imperia Claudio Scajola commenta l’inchiesta dell’ex meccanico Maiolino che lo vede imputato per favoreggiamento:
«Il signor Maiolino, che peraltro non ho mai conosciuto, è un meccanico la cui officina si trovava nella zona tra viale Matteotti e via Trento, dove sarebbero iniziati i lavori per la ciclabile – prosegue Scajola – . Gli uffici del Comune gli avevano chiesto di allontanarsi da quella zona per evitare di allungare i tempi dei lavori. Tutto questo è successo in un periodo in cui egli stava vivendo una situazione di estrema difficoltà dal punto di vista familiare.
Sono state denunciate, nell’area in cui si era dovuto stabilire, delle difformità urbanistiche che stava cercando di sanare.
Per capirci: parliamo di una pavimentazione di cemento, non della costruzione di un caseggiato. Quando ho saputo che quell’uomo, in quella difficoltà umana, a cui era stato chiesto di spostare l’attività, che si sentiva in una situazione di totale abbandono, sono intervenuto per cercare di trovare una soluzione invece che infierire. Quell’uomo non è stato “favorito”, anzi.
Poiché era stato penalizzato, ritenevo fosse giusto che non fosse abbandonato. Qualcuno vuol vederci favoreggiamento, io lo chiamo fare il sindaco: metterci la testa e metterci il cuore».