Bergaminelli in aula e intercettazioni agli atti: il processo Maiolino entra nel vivo

Nel processo gli audio registrati tra l’ex comandante della polizia locale Bergaminelli e il sindaco. In aula tutta la giunta comunale a sostegno di Scajola
Imperia. Nuovo episodio per il caso «Maiolino», che vede imputato per favoreggiamento il sindaco di imperia, Claudio Scajola, con la testimonianza odierna dell’ex comandante della polizia locale, Aldo Bergaminelli. Questa mattina, nell’aula del tribunale, erano presenti anche tutti gli assessori comunali, in segno di sostegno e solidarietà al loro primo cittadino.
Il primo teste ascoltato è stato il luogotenente Roberto Alessandrini, in servizio presso il nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di imperia. «Tra luglio e agosto 2023 – ha spiegato – ho ricevuto una delega per l’analisi del traffico telefonico riconducibile a Maiolino e alla moglie, per il periodo compreso tra il 1° agosto 2021 e il 19 luglio 2023».
Tra agosto 2021 e luglio 2023, sono state rilevate, nelle interecttazioni a Maiolino, 2.106 telefonate con Donato Spadola, 244 con Sergio Lanteri e 51 con Giuseppe Fossati, all’epoca vice sindaco. Nessuna conversazione, invece, risulta tra le utenze attenzionate e quella del sindaco Scajola.
Ampia deposizione, poi, per Aldo Bergaminelli – oggi comandante del X Gruppo Mare della polizia locale di Roma Capitale – all’epoca dei fatti comandante della polizia locale di Imperia. Il suo esame ha messo in luce numerosi episodi di tensione e contrasto con il sindaco Scajola.
«Ho sempre avuto rapporti istituzionali corretti con i precedenti sindaci, con il commissario prefettizio e con Scajola – ha detto –. La legge prevede che l’organo politico dia le direttive e i dirigenti agiscano in autonomia. Con Scajola, però, non sono mancate frizioni».
Bergaminelli ha ricordato di essere stato ascoltato dalla Procura il 29 giugno 2022, nell’ambito dell’indagine che portò all’arresto del vicepresidente della provincia. «Mi fecero vedere immagini aeree, mi chiesero dei sopralluoghi della polizia locale su un capannone della ditta Speranza. Nei giorni precedenti avevo chiesto un sopralluogo anche alla ditta Maiolino, perché la pratica edilizia non andava avanti. Affidai l’incarico agli agenti Paris e Benvenuto, di cui mi fidavo».
Il giorno del sopralluogo, Bergaminelli ricevette una telefonata dal sindaco. «Era registrata, ma non sapevo di avere attiva la registrazione automatica. Mi è tornato in mente che qualche anno prima avevo chiesto che tutte le telefonate con il sindaco fossero registrate, dopo pressioni per cancellare una multa da 40 euro a un commerciante di Borgo Marina. All’epoca mi opposi. Durante le Vele d’Epoca 2020, un episodio simile: il sindaco mi chiamò per evitare una denuncia, ma rifiutai anche in quel caso».
L’ex comandante ha riferito di un’altra telefonata «burrascosa» da parte del sindaco, una settimana dopo un’informativa alla procura in merito a un presunto spintone tra Scajola e un ragazzo durante un evento pubblico. «Fui accusato di non essere intervenuto – ha detto –. Quel giorno scoprii che le telefonate del sindaco venivano registrate in automatico».
In aula sono stati ascoltati i due audio relativi a queste conversazioni tra Scajola e Bergaminelli. «Quando gli agenti rientrarono dal sopralluogo, raccontai loro della telefonata. Al pomeriggio sentii Gagliano e mi sfogai. Ricordai poi che nel settembre 2021 l’ufficio lavori pubblici sollecitava lo sgombero dell’area dove si trovava la ditta Maiolino, per la realizzazione della pista ciclabile. L’area era già diventata pubblica. Maiolino si tolse, ma il sindaco definì il tecnico privato “non molto capace” e disse che l’atto di sanatoria andava chiuso. Mi parve che ci fosse un’attenzione particolare. Pensai: “Maiolino è andato incontro al Comune, e il Comune è andato incontro a lui”».
«Contraddire il sindaco – ha concluso – era sempre rischioso. Non sono mai stato uno “yes man”, e forse per questo le mie performance nei suoi mandati sono sempre state considerate poco».
L’udienza si è svolta davanti al giudice Francesca Eleonora Chiara Di Naro. Il pubblico ministero è Lorenzo Fornace. Il sindaco è difeso dall’avvocato Elisabetta Busuito.