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Ato idrico, commissario ad acta Scajola propone a Regione cessione dell’incarico entro il 30 aprile

5 aprile 2025 | 15:09
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Ato idrico, commissario ad acta Scajola propone a Regione cessione dell’incarico entro il 30 aprile

“Raggiunti gli obiettivi che ci sono stati assegnati. Attività svolta senza percepire alcun emolumento”

Imperia. Di seguito alcune precisazioni della struttura commissariale dell’Ato Ovest Imperia in merito al lettera inviata dal Difensore civico riportata dai media:

“La struttura commissariale dell’Ato idrico diretta dal Commissario ad acta Claudio Scajola, il quale per la sua attività ha rinunciato a percepire l’emolumento previsto, con una comunicazione fatta alla Regione il 5 marzo ha proposto il rientro a una gestione di tipo ordinario del servizio idrico entro il 30 aprile, essendo stati raggiunti gli obiettivi che erano stati definiti all’atto di nomina del Commissario ad acta. Si attende quindi un pronunciamento in merito da parte del Presidente della Regione.

Si riportano le principali tappe:

Il Presidente della Regione Liguria, nell’ambito dei poteri allo Stesso attribuiti dal Codice dell’ambiente, ha esercitato i poteri sostitutivi in ragione delle verificate inadempienze nei confronti dell’Egato Ovest Imperia nominando il Commissario ad Acta per le funzioni di Ente di Governo ed attribuendo allo stesso anche compiti specifici. Al riguardo il Commissario ad acta in data 5 marzo 2025 ha relazionato al Presidente della Giunta Regionale rappresentando l’ingente attività svolta in conformità ai compiti attribuiti e che sostanzialmente riguarda l’aggiornamento del Piano d’Ambito e la a predisposizione del Piano Economico Finanziario (PEF) sostenibile in relazione al Piano di ristrutturazione dei debiti presentato da Rivieracqua S.p.A. ed approvato dal tribunale fallimentare, il successivo aggiornamento in ragione dell’intervenuto metodo regolatorio da parte di Arera (MTI – 4), l’adeguamento tariffario con l’eliminazione del minimo impegnato (a forfait) per le utenze non abitative, l’espletamento della procedura di gara a doppio oggetto europea per l’individuazione del socio privato che si è regolarmente svolta e che (non essendo stati proposti ricorsi) si è regolarmente conclusa con la sottoscrizione del contratto tra Rivieracqua S.p.A. ed Acea Molise s.r.l. in data 30 dicembre 2024 e con la successiva sottoscrizione della nuova convenzione tra Egato Ovest e Società mista Rivieracqua S.p.A. vigente fino al 13 novembre 2042 – convenzione che tra l’altro ha modificato la carta dei servizi nel pieno rispetto delle disposizioni Arera in materia di morosità costituendo pertanto anche riscontro alla eccezioni sollevate dall’utenza.

La fattispecie di cui sopra ha consentito a RivieracquaS.p.A. di provvedere entro il 31 dicembre 2024 di liquidare i creditori nel rispetto degli accordi sottoscritti scongiurando un fallimento che avrebbe avuto gravi ripercussioni economiche sul territorio dell’imperiese.

A quanto precede, in relazione alle attività rese in ambito di commissariamento, si rileva come nel 2019 Rivieracqua fosse un Società che gestiva complessivamente circa 50.000 utenze con circa 30 dipendenti e che allo stato – stanti gli intervenuti accorpamenti con i gestori cessati avvenuti nel 2021 e la successiva trasformazione in società mista – la Società, attualmente costituita da circa 210 dipendenti e con circa 175.000 utenze servite, sia una società strutturata con competenze e capacità per garantire una adeguata gestione del Servizio Idrico Integrato dell’Egato Ovest Imperia.

Complessivamente quindi l’intervento del Presidente della Regione Liguria intervenuto nel 2019 ha garantito di pervenire ad una adeguata gestione del territorio in conformità alle disposizioni normative ed alle disposizioni Arera con una garanzia di continuità per il territorio stesso.

In ragione di quanto sopra espresso la citata nota del Commissario ad acta del 5 marzo u.s. alla Regione Liguria ha rappresentato gli eventuali interventi residuali in capo al Commissario ad acta medesimo sostanzialmente individuati nell’atto di approvazione di Arera e nell’inglobamento di Ireti già previsto nel Pef e ipotizzato entro il 30 Aprile p.v..

In sostanza la nota di cui sopra rappresenta alla Regione la sussistenza dei presupposti per il rientro in via ordinaria con termini e modalità che pertanto la Regione stessa potrà determinare con proprio atto del Presidente della Giunta Regionale.

Si precisa da ultimo che il Commissario ad acta ha riscontrato nei termini di legge allo Studio legale Panero, trasmettendo tra l’altro il medesimo riscontro anche al Difensore Civico, riscontrando puntualmente alle eccezioni dallo stesso formulate e richiamando tra l’altro alcune esclusive competenze dello stesso Commissario su alcuni argomenti e della rispondenza degli atti adottati alle disposizioni di Arera”.