Sanremo Pride 2025, ecco il manifesto “Insieme, trans-formeremo il futuro”

15 marzo 2025 | 12:42
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Sanremo Pride 2025, ecco il manifesto “Insieme, trans-formeremo il futuro”

La manifestazione nella città dei fiori il prossimo 5 aprile

Sanremo. Ecco il manifesto di Sanremo Pride 2025, previsto nella città dei fiori il prossimo 5 aprile.

Trans-formiamo il futuro  

Anche quest’anno, Sanremo aprirà l’onda dei Pride italiani ed europei, portando con sé un  messaggio di resistenza, resilienza e visibilità. La nostra manifestazione si svolge in un momento  storico in cui, per la prima volta da decenni, i diritti LGBT+ nell’Occidente in cui viviamo non solo  subiscono una drammatica battuta d’arresto, ma, in molti paesi, stanno addirittura arretrando. La  comunità LGBT+ è diventata il facile bersaglio di governi reazionari e sovranisti che hanno preso il  sopravvento e anche l’Italia non fa eccezione a questa ondata conservatrice. Le aggressioni omo-bi lesbo-transfobiche sono in aumento e, sempre più spesso, vengono minimizzate o persino  giustificate come “accettabili”. 

In questo clima ostile, chi paga il prezzo più alto sono le persone che vivono sulla propria pelle la  discriminazione legata all’identità di genere (transgender, non binarie e gender-fluid). Per loro oggi  non si tratta più soltanto di rivendicare diritti ma è la loro stessa esistenza che viene messa in  discussione. 

Per questo l’edizione 2025 del Sanremo Pride sarà dedicata a tutte le persone gender-non conformi,  a partire dal nostro slogan: trans-formiamo il futuro

Insieme manifesteremo per portare avanti le seguenti rivendicazioni che garantirebbero a tutti  pienezza di diritti e cittadinanza: 

Persone gender non conformi: le persone gender non conformi affrontano quotidianamente sfide  significative che richiedono un’azione immediata e concreta. È fondamentale garantire il  riconoscimento legale dell’identità di genere, eliminando procedure che considerano “malate” le  persone, riconoscendo l’autodeterminazione come unico criterio. Solo noi stessi possiamo conoscere  e sapere chi siamo. 

L’accesso equo e gratuito ai percorsi di affermazione di genere, inclusi trattamenti sanitari e  aggiornamenti dei documenti ufficiali, deve essere assicurato senza ostacoli economici o  discriminazioni aggiornando una legislazione lacunosa, vecchia di 40 anni. È urgente riprendere ed  approvare leggi contro i reati d’odio proteggendo le persone da violenze e pregiudizi sia nelle  istituzioni sia nella società e questo anche per le identità non binarie e gender-fluid che devono  essere riconosciute e rispettate in tutti gli ambiti, dai documenti ufficiali ai luoghi di lavoro, dalla  sanità alle politiche pubbliche. La libertà di pensiero ed opinione si deve fermare dove comincia la  libertà altrui di essere riconosciuti e rispettati. Particolare attenzione va rivolta ai minori transgender  e gender-variant, garantendo il loro diritto all’identità, alla salute e all’istruzione senza pressioni  normalizzanti o interventi coercitivi, con servizi specialistici diffusi omogeneamente sui territori. È essenziale che le istituzioni nella loro articolazione più ampia (Scuole, sanità. Luoghi di lavoro,  amministrazioni locali e nazionali) promuovano una narrazione basata su contenuti tecnico scientifici e non come avviene spesso oggi ancorata a vecchi stereotipi e ad un approccio ideologico  e marginalizzante.  

Matrimonio egualitario: L’Italia è uno dei pochi Paesi dell’Unione Europea a non riconoscere il  matrimonio tra persone dello stesso sesso, mantenendo così una distinzione che perpetua  discriminazioni. Attualmente, 16 dei 27 Stati membri dell’UE lo hanno fatto. 

Diritto alla genitorialità per le famiglie same sex: Le coppie composte da persone dello stesso  sesso esistono e meritano pieno riconoscimento e gli stessi diritti delle altre. Negare loro la  possibilità di avere figli rappresenta una palese discriminazione e un’ingiustizia sociale. È essenziale  che entrambi i partner in una coppia dello stesso sesso siano legalmente riconosciuti come genitori  dei propri figli alla nascita, garantendo a ogni bambino il diritto di vivere in un ambiente sicuro e  amorevole. Attualmente, in Italia legge tutela solo il genitore biologico. È inaccettabile che le  famiglie omogenitoriali siano costrette a lunghe battaglie legali e a procedure invasive per poter  “adottare il figlio del partner” che non riconosce il progetto genitoriale ed è fortemente  discriminatoria. Ribadiamo, inoltre, la necessità di estendere il diritto all’adozione alle coppie dello  stesso sesso e alle persone single, promuovendo una società più equa e inclusiva. No alla fantomatica “teoria del gender”: La cosiddetta “teoria del gender” è un’invenzione  utilizzata per alimentare paura e odio verso la comunità LGBT+. Oggi l’uso di questo assioma ,  veicolo di disinformazione e pregiudizio, è usato spesso nel dibattito pubblico e istituzionale per  non riconoscere la diversità come una componente naturale della società .

Salute e benessere per le persone LGBT+: Le persone LGBT+, in particolare le persone  transgender, continuano ad affrontare discriminazioni e ostacoli nell’accesso ai servizi sanitari con  grave pregiudizio alla loro salute. È necessario rafforzare la formazione del personale psico-socio sanitario sulla medicina di genere e sensibilizzare su tematiche specifiche, come i percorsi di  affermazione di genere per le persone transgender, potenziando i servizi dedicati, in particolare per  adolescenti e preadolescenti.

Educazione sessuale e affettiva nelle scuole: L’educazione sessuale e affettiva è fondamentale per  la salute e il benessere dei giovani ma in Italia, a differenza della maggior parte dei Paesi europei,  non esistono programmi curricolari per tutti di educazione sessuale nelle scuole. È opportuno che  venga introdotte norme che portino le scuole ad implementare percorsi di educazione sessuale e  affettiva completi e inclusivi, basati su dati scientifici e principi di rispetto e uguaglianza, portati  avanti da personale specializzato. Questi percorsi dovrebbero promuovere la consapevolezza del  proprio corpo e dei propri diritti sessuali e riproduttivi, fornire informazioni accurate sulle infezioni  sessualmente trasmissibili e sui metodi contraccettivi, e combattere gli stereotipi di genere e l’omo lesbo-bi-transfobia. 

Lotta contro le discriminazioni: La legge contro i reati d’odio, che da anni chiediamo, bocciata  già 3 anni e mezzo fa, sarebbe un primo passo importante. Serve un impegno concreto di tutte le  istituzioni per contrastare le discriminazioni in tutti gli ambiti della vita, dal lavoro alla scuola, dallo  sport alla vita sociale. L’accesso alla PMA (procreazione medicalmente assistita) deve essere  garantito a tutte le coppie, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. La norma di recente 

introdotta che rende reato universale la Gestazione per Altri (GPA), è una legge manifesto volta a  colpire e a terrorizzare le persone soprattutto le coppie dello stesso sesso. Questa normativa rischia  di aprire un contenzioso infinito ma intanto tende a squalificare chi vi è ricorso e i loro figli  infischiandosene bellamente della loro sensibilità e dei loro diritti.  

Pertanto

  • Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare al Sanremo Pride 2025 per celebrare l’orgoglio  LGBT+. 
  • Esortiamo le istituzioni ad assumersi la responsabilità di promuovere nei fatti l’uguaglianza e  contrastare le discriminazioni. Siamo stufi di essere marginalizzati, criminalizzati e di chi in  nome della libertà propria conculca i diritti altrui. 
  • Chiediamo ai media di dare voce alle storie e alle esperienze della comunità LGBT+ in  modo responsabile e inclusivo. 

Insieme, trans-formeremo il futuro!