Fitness24, allenamento per la ritenzione idrica

Il personal trainer Davide Nevrkla ci spiega come impostare un allenamento per il target femminile
Sanremo. In questo nuovo articolo della rubrica Fitness24 il nostro personal trainer Davide Nevrkla ci spiega come impostare un allenamento per il target femminile capace di combattere la ritenzione idrica in vista dell’arrivo dell’estate.
La ritenzione idrica è un problema che affligge molte esponenti del target femminile e si manifesta con gonfiore negli arti inferiori, dovuto ad accumulo di liquidi, con comparsa in alcuni casi anche di cellulite. Le donne che soffrono di questo problema oltre a dover stare molto attente dal punto di vista dell’alimentazione, devono prestare attenzione a come si allenano in palestra o con i propri personal trainer.
Si pensa, erroneamente, che il problema sia se scegliere di fare circuiti e corsi di gruppo o se allenarsi in sala pesi con gli attrezzi e macchinari. Il segreto per strutturare un corretto ed efficace allenamento per la ritenzione idrica non è scegliere di allenarsi con la leg press o se fare squat e affondi con manubri ma bensì come vengono organizzati gli esercizi all’interno di un programma di allenamento.
La cosa importante è che ci sia un’alternanza tra esercizi della parte superiore con quelli della parte inferiore del corpo. Per farvi un esempio pratico: se soffrite di ritenzione idrica mettervi a fare 4 serie di leg press seguite da altre serie di hip thrust o step up o squat non fa altro che infiammare eccessivamente la parte inferiore del vostro corpo portando un accumulo di liquidi nelle gambe e fianchi.
Altro errore importante è portare le serie di ogni esercizio a cedimento estremo producendo eccessivo acido lattico. La scelta corretta è quella di scegliere, dopo un esercizio per le gambe, un esercizio per spalle, petto o schiena in modo da spostare la circolazione nella parte superiore del corpo e decongestionare gli arti inferiori. Di conseguenza, se soffrite di ritenzione e volete tonificare e sgrassare un po’, i corsi di gruppi o i circuiti possono andare bene ma devono essere strutturati in modo che alternate continuamente esercizi per la parte superiore e per la parte inferiore magari inserendo anche esercizi per l’addome e il Core come i plank con le sue numerose varianti.
Se invece vi allenate in palestra con i macchinari e nella vostra scheda avete 3 o 4 esercizi di seguito per le gambe portati a cedimento state sbagliando qualcosa. Dopo ogni esercizio per le gambe, come ad esempio la leg press che potete fare anche per 3 o 4 serie , dovete passare ad un esercizio per la parte superiore come delle trazioni alla Lat machine per 3 o 4 serie . Terminata l’ultima serie di trazioni potrete tornare ad eseguire un esercizio per gli arti inferiori stando sempre poi attente a farlo seguire da un esercizio per la parte superiore.
In questo modo eviterete di infiammare troppo la zona di gambe e glutei senza rinunciare ad allenare questi muscoli. Ci possono essere poi casi gravi di accumulo eccessivo di adipe e liquidi con dimensioni sproporzionate nella zona di gambe e fianchi. In questo caso si dovrà adottare una strategia leggermente diversa cercando di evitare gli esercizi per la parte inferiore che vanno a stimolare eccessivamente i quadricipiti, come squat e affondi, prediligendo invece altri meno invasivi come swing e stacchi da terra.Vi auguro buon allenamento e vi aspetto prossimamente per un nuovo articolo della rubrica fitness 24.