Alle “ragazze” sui Rai3 la storia di Giovannina




Figlia di un’Italia tenace e sognatrice, “Gianna” arriva a Sanremo da bambina, portata dai genitori emigrati da Benevento
Sanremo. C’è un filo invisibile che lega le grandi storie: quello della dedizione, della passione e dell’ostinata bellezza di chi, con le proprie mani, tesse il proprio destino. E ieri sera, su Rai3, quel filo ha preso il nome di Giovannina Orsino, detta Gianna, protagonista dell’ultima puntata dello speciale Le ragazze, il programma condotto da Francesca Fialdini che racconta le vite straordinarie di donne comuni eppure uniche, capaci di lasciare il segno.
Sanremo, la città della musica, ha nel suo cuore anche il profumo antico della stoffa ben stirata, della seta che scivola sulle dita e del candore che riflette il luccichio delle paillettes. E in questo universo di eleganza, la tintoria di Gianna è stata ed è ancora oggi un punto di riferimento, un luogo dove il Festival si prepara lontano dai riflettori, tra vapore e mani esperte.
Figlia di un’Italia tenace e sognatrice, Gianna arriva a Sanremo bambina, portata dal padre emigrato da Benevento in cerca di un lavoro stabile. Un’infanzia vissuta tra affetti lontani e la voglia di costruire qualcosa di proprio. E così accade: da giovane donna con il cuore gonfio d’amore per il marito Ivo conosciuto un po’ per caso, prende in mano il suo destino. Cinque mesi in lavanderia e quella che era solo un’occupazione si trasforma nella sua grande avventura: un piccolo laboratorio che negli anni diventerà il punto di riferimento per gli abiti di scena dei più grandi artisti della musica italiana.

Gianna non è mai stata sul palco dell’Ariston, eppure di quel palco conosce ogni piega, ogni riflesso di seta. Dal 1977, quando il Festival si sposta dal Casinò al Teatro Ariston, la sua tintoria di Piazza Borea è lì, a due passi, pronta a risolvere ogni imprevisto. Il primo incontro sarà con Pippo Baudo, fresco sposo di Katia Ricciarelli, incrociato nell’ex parcheggio oggi pedonalizzato. Seguiranno tanti altri incontri.
L’emozione della puntata si è condensata in un momento: Giannina, con gli occhi lucidi, ha sussurrato un pensiero sincero, quasi incredulo. “Non avrei mai immaginato di essere presente a questa trasmissione”. Eppure, chi l’ha ascoltata, chi ha seguito il suo racconto, ha capito subito che la sua vita meritava di essere raccontata. Una vita di lavoro, di amore per la propria famiglia e per quella città che l’ha accolta bambina e che oggi, grazie a lei, ha un altro tassello prezioso nella sua storia.