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La migrazione delle gru incanta i cieli dell’estremo ponente ligure

26 febbraio 2025 | 17:10
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Un episodio che si è distinto per la quantità di esemplari che si sono spostati nell’arco di poco tempo

Perinaldo. È stato un evento eccezionale quello avvenuto intorno alle 11 di stamattina dove nei cieli dell’estremo ponente ligure si è potuto ammirare lo spettacolo della migrazione delle gru comuni: un episodio che si è distinto per la quantità di esemplari che si sono spostati nell’arco di poco tempo.

In tre ore, infatti, sono stati contati dal naturalista e vicepresidente dell’associazione “Natura Intemelia Aps”, Rudy Valfiorito, che si trovava nella zona di Perinaldo, più di 12.800 gru: ciò significa che, considerando anche le segnalazioni effettuate all’associazione dalle altre zone del territorio, come Bordighera, Vallecrosia, Ventimiglia, San Biagio, Soldano e dall’entroterra, si potrebbe parlare, come minimo, dello spostamento 13.000 individui.

«Questi animali passano l’inverno in luoghi in cui in cui le temperature sono meno rigide rispetto a quelle del nord Europa e, nel momento in cui le temperature si alzano, abbandonano i siti di svernamento situati nella Penisola iberica, principalmente in Spagna, e nel sud della Francia, per dirigersi verso nord, dove l’estate è più mite. Lì si vanno a riprodurre: fanno una tappa nel Parco nazionale Hortobàgy in Ungheria, vale a dire il punto più grande dove si ritrovano, per poi andare verso la Scandinavia», spiega il naturalista Andrea Floris, presidente di “Natura Intemelia Aps” che aggiunge:

«Questa è una zona di passaggio per la loro rotta migratoria; infatti, le vediamo ogni anno con stormi di spessore, ma dilazionati nel tempo. Anche il periodo è giusto però, il problema consiste proprio nel fatto che si siano spostate così tante gru in così poco tempo. È inusuale osservare questi numeri e questa portata, perciò è un evento particolare».