Imperia: udienza per Diego Costacurta, accusato di minacce da Matteo Bassetti
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Matteo Bassetti in collegamento da Genova: «Un’aggressione così violenta come quella subita al Casinò di Sanremo non l’avevo mai vissuta»
Imperia. Questa mattina a Imperia si è tenuta l’udienza del procedimento penale che vede imputato Diego Costacurta, attivista e portavoce del movimento “Pecora Nera”. Costacurta è stato denunciato dall’infettivologo Matteo Bassetti per presunte minacce. Bassetti non era presente in aula e la sua testimonianza è arrivata in video collegamento dalla stazione carabinieri di San Martino a Genova.
Durante la sua deposizione, Bassetti ha ricostruito l’episodio, che risale al 14 ottobre 2022, quando un gruppo di manifestanti, tra cui Costacurta, interruppe la presentazione del suo libro, Il mondo è dei microbi, al Casinò di Sanremo, scandendo slogan di protesta.
La versione dell’infettivologo: «Nel corso dell’evento, ho iniziato a sentire urla e slogan da parte di un gruppo di manifestanti. Tra questi, Diego Costacurta ha gridato più volte “assassino” e “dottorino, ti veniamo a prendere”. Erano frasi molto forti. A un certo punto, si è avvicinato fisicamente a me, cercando di aggredirmi, ma è stato bloccato dalle forze dell’ordine presenti nel foyer del Casinò, un’area accessibile solo ai partecipanti alla presentazione».
Secondo Bassetti, l’attivista aveva con sé un cartello con la scritta “assassino” e avrebbe continuato a urlare frasi contro di lui anche dopo essere stato fermato. «Terminata la presentazione, circa un’ora dopo, mi sono recato al parcheggio, ma all’uscita ho trovato Costacurta insieme a molte altre persone. È stato necessario l’intervento di una scorta di polizia per consentirmi di lasciare il luogo in sicurezza, perché alcuni manifestanti si avvicinavano alla mia auto, cercando di danneggiarla».
Il medico ha poi aggiunto che il giorno che domani, 29 febbraio, avrebbe dovuto partecipare a un congresso medico a Sanremo, ma gli è stato sconsigliato di presenziare per motivi di sicurezza, a causa di una nuova manifestazione in programma contro di lui. «Le contestazioni nei miei confronti per la politica vaccinale risalgono al 30 agosto 2021, ma un’aggressione così violenta come quella subita al Casinò di Sanremo non l’avevo mai vissuta. Il clima era pesante: Costacurta continuava a gridare e ad avvicinarsi a me, mentre i presenti riprendevano la scena con telecamere e cellulari. Io sono un medico, non un delinquente o un politico. La parola che veniva ripetuta più frequentemente era “assassino”, come si può vedere dai filmati, dove Costacurta la urla ininterrottamente per cinque minuti».
Marco Corradi, sostituto commissario della Polizia di Stato di Sanremo, ha testimoniato sull’accaduto, confermando la presenza di un clima di forte tensione durante l’evento ma anche: «Costacurta si era avvicinato al dottore, ma lo abbiamo allontanato dalla sala: era agitato, cercava avvicinarsi il più possibile al dottore, presumo per fargli delle domande».
In aula sono state visionate anche le riprese e i video delle presunte minacce in cui si vedono i fatti acacduti. Su questo si sono basate le dichiarazioni di Costacurta, senito questa mattina: «All’epoca dei fatti, ero coordinatore del comitato di liberazione nazionale. Quel giorno ci trovavamo lì, come molte altre persone, ma non si trattava di una manifestazione. Non ho mai adottato comportamenti violenti; il mio unico intento era porre alcune domande, e avrei gradito che il professor Bassetti rispondesse. Ho cercato di avvicinarmi per formulare due domande durante la conferenza stampa, ma mi sono trovato di fronte a una persona scontrosa. Da lì è nata l’espressione “assassino”, che potrei spiegare in modo approfondito con un’analisi scientifica».
«Il dottor Bassetti ha sempre sostenuto di aver curato i pazienti con la tachipirina, mentre in realtà ha affermato di aver utilizzato l’aspirina, contraddicendosi rispetto a quanto dichiarato ufficialmente. Avrei inoltre voluto chiedere chiarimenti su una dichiarazione di un dirigente Pfizer. Mi rendo conto del mio aspetto fisico, ma le teorie lombrosiane sono state superate da più di un secolo. Essere un uomo grosso e barbuto non significa automaticamente essere violento. Quando ho detto “ti veniamo a prendere”, intendevo dire che avremmo chiesto conto delle sue responsabilità. Sono una persona limpida e onesta, ho lavorato per 30 anni in polizia e ritengo di meritare rispetto» ha dichiarato Costacurta.
La prossima udienza è fissata al 21 marzo.