A San Lorenzo al Mare le “Storie della Memoria”
23 gennaio 2025 | 16:07





Le storie di donne note come Edith Bruck, Liliana Segre, ma anche storie del nostro territorio come la storia dei fratelli Serra, deportati a Mathausen
San Lorenzo al Mare. Presso la Sala Teatro Samuel Beckett, davanti a più di 60 ragazzi e ragazze che si apprestano a finire il ciclo della Scuola di Primo Grado, accompagnati dai loro professori e professoresse e dai loro Capi d’istituto, la Dott.ssa Paola Baroni per l’IC Pastonchi di San Lorenzo al Mare e la Dott.ssa Maria Rosa Villa per l’IC Sauro di Porto Maurizio, accolti dalle belle parole del Sindaco Enzo Mazzarese e dal calore della delegata Aned Anna Maria Peroglio Biasa, sono state raccontate delle Storie.
Le storie di donne note come Edith Bruck, Liliana Segre, ma anche storie del nostro territorio come la storia dei Fratelli Serra, deportati a Mathausen, dopo un azione partigiana nel Porto di Porto Maurizio, città che a dato loro i natali e Teresa Avegno, cittadina di San Lorenzo al Mare deportata al Lager di Bolzano, raccontata dai pronipoti Umberto e Giuseppe Bianchi, che hanno scoperto, quasi per caso, una storia raccontata dalla zia sopravvissuta solo a novantaquattro anni. Sempre di storie locali si è parlato infine del Signor Ludovico Orvieto e di sua moglie Ines Pacifici di Sanremo, deportati anche loro, questa volta al Lager di Auschwitz dal quale non faranno mai ritardo.
Tutte Storie di Deportazione. Tutte Storie di Memoria. Raccontare non dimenticare.
Tra i relatori:
Per la Terza D della scuola Sauro di Porto Maurizio: Lorenzo Gilardoni, Martina Revello e Simone Sappa.
Accompagnati dal Prof. Marco Lavaggi
Per la scuola Pastonchi di San Lorenzo al Mare:
Terza D
Emanuele Ricca, Amelia Di Caro, Raffaella Cantagallo, Margherita Bronda.
Accompagnati dalla Professoressa Maria Chiara Frigerio
Terza E
Rebecca Caminiti e Matilde Izzo
Accompagnati dalla Professoressa Gloria Chiparo
Tra gli intervenuti anche Marino Serra, erede dei Fratelli Serra e Alfonsina Sibilla, storica staffetta partigiana.