Domenica

Camporosso, domenica l’inaugurazione delle opere parrocchiali ristrutturate

Sarà presente il vescovo Antonio Suetta, che benedirà la struttura e taglierà il nastro

Camporosso. Domenica 28 aprile alle 12 verranno inaugurate le nuove opere parrocchiali ristrutturate della parrocchia di San Marco Evangelista a Camporosso. Lo annuncia il parroco don Marco Tommaso Reali.

«Queste opere parrocchiali – spiega – Dovevano essere ristrutturate sia a causa dell’umidità sotterranea prodotta dal torrente Nervia che scorre vicino alla struttura, ma anche per il disuso e il decadimento progressivo causato dall’assenza di attività del periodo Covid-19. Per la nostra parrocchia questo è un momento di grande gioia. Nell’occasione sarà presente il nostro vescovo Antonio Suetta, che benedirà la struttura e taglierà il nastro».

«Con questo articolo – aggiunge il parroco – Desidero particolarmente ringraziare i volontari che hanno realizzato il lavoro. Non è facile trovare, tanto nel mondo religioso quanto nel mondo civile, un gruppo di persone che possa accollarsi la realizzazione dei lavori. Il mondo del volontariato è in crisi, e molte persone non sono più disponibili e non hanno più la motivazione per aiutare. Ma buona parte delle cose buone che noi facciamo nella vita hanno spesso una dimensione amorosa, per cui sappiamo tutti bene che il sacrificio (= sacrum facere – rendere sacro). rappresenta la forma più alta dell’amore, perché è donazione gratuita delle proprie energie e del proprio tempo. Il lavoro realizzato deve andare al merito di questo gruppo di persone che si sono impegnate ed hanno raccolto l’appello del parroco».

«Questa struttura servirà alla parrocchia per ritrovare quello spirito di aggregazione e di comunità che tanto manca a noi e alla nostra Chiesa in generale. Per questo intendiamo sviluppare nelle opere parrocchiali attività pastorali di formazione di fede, attività sportive per giovani e anziani, un doposcuola per qualche giorno settimanale, ed è mio grande desiderio aprire una scuola di formazione al politico e sociale per il nostro territorio. Le opere parrocchiali sono ampie ed hanno a disposizione una palestra, quattro aule, e servizi igienici e doccia. Solo il lavoro di ristrutturazione è stato realizzato, ma ora occorre metterci l’impegno per ritrovare la cultura della famiglia e lo spirito ecclesiale di comunità. Un recente libro del sociologo cattolico Luca Diotallevi, dal titolo “La messa sbiadita”, mostra un’analisi lucida dello stato attuale dei credenti cattolici dal 1993 al 2019. Tra le fatiche che la chiesa vive nella cultura contemporanea si annota la perdita di identità della sua formazione politica, soprattutto dopo la diaspora causata dalla scomparsa del maggior partito italiano di aggregazione cristiana. Da quel momento un’altra cultura politica, inebriata dal suo slogan “political correct”, ha chiesto alla chiesa di stare fuori dai problemi politici. È proprio questo che ha causato la fuga valoriale dei credenti cristiani, che avevano trovato nella chiesa non solo il punto di riferimento per le celebrazioni liturgiche, ma anche il luogo dove confrontarsi su come portare avanti i valori della fede nella vita. La chiesa non può stare fuori dai problemi politici e sociali, ma deve esserne dentro. La chiesa non può stare fuori, come stanno fuori quelli che non ci vanno, altrimenti possiamo chiudere le chiese. Ai tanti benpensanti, in proposito chiediamo di ripassarsi i 5 film di Peppone e don Camillo. La parrocchia sta facendo il massimo sforzo collaborativo, ed ha già dato al Comune di Camporosso un terreno in comodato d’uso gratuito usato per la realizzazione di un parco giochi bambini».

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