14 milioni 301 mila spettatori e 74.1% di share, trionfo di ascolti per la serata finale di Sanremo 2024

11 febbraio 2024 | 10:25
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14 milioni 301 mila spettatori e 74.1% di share, trionfo di ascolti per la serata finale di Sanremo 2024

Incoronata vincitrice Angelina Mango con il brano “La noia”

Sanremo. Trionfo di ascolti per la serata finale del 74° Festival di Sanremo. Il capitolo conclusivo, che ha visto vincitrice Angelina Mango con il brano “La noia“, è stato seguito da 14 milioni 301 mila spettatori registrando uno share del 74.1%.

La prima parte – dalle 21.27 alle 23.31 – ottiene il 70.8% di share con 17 milioni 281 mila spettatori; la seconda dalle 23.34 alle 25.59 ottiene il 78.8% con 11 milioni 724 mila spettatori.

Il picco di ascolti è stato registrato alle 22.39 con 18 milioni 259 mila spettatori con il momento tra Fiorello e l’étoile Roberto Bolle. Il picco di share alle 25.56 con 85,3% durante il momento della lettura della classifica finale.

«Il Festival appena concluso è, per un uomo Rai, quale sono, motivo di grandissimo orgoglio. E di altrettanta riconoscenza per le donne e gli uomini di questa azienda, in tutte le sue componenti, e sottolineo tutte, che hanno realizzato qualcosa di unico. In Italia, credo nessuno sarebbe in grado di realizzare un grande evento come questo. Questa Rai, sì. Per questo mi auguro che venga dato agli incredibili risultati di un Festival entrato nella storia, il rilievo che meritano e che meritano le lavoratrici e i lavoratori Rai – sono state le parole dell’amministratore delegato Rai Roberto Sergio – . Un grande grazie ad Amadeus, che ha materializzato l’anima del Servizio Pubblico, la capacità di essere inclusivo, elegante, di divertire con leggerezza, di fare un Festival davvero per tutti, avvicinando anche e soprattutto i più giovani. Per non parlare poi della qualità dell’offerta musicale e dello spettacolo, e senza dimenticare i momenti di riflessione: temi come la violenza contro le donne, le morti sul lavoro, la malattia, la condizione umana sono stati affrontati con profondità e hanno trovato nel Festival occasione di raggiungere un pubblico enorme che magari, anche solo per un attimo, si è fermato a riflettere su quanto quei temi siano urgenti, ineludibili e interpellino ciascuno di noi.

Un altro grande grazie va a Fiorello per la sua grandissima generosità, il suo non tirarsi mai indietro anche come co-conduttore della serata finale, ma anche per quanto fatto nel cuore della notte, con il suo stile e la sua inconfondibile capacità di intrattenere e far sorridere con intelligenza. Ormai è ufficialmente l’uomo capace di portare il prime time in ogni ora del giorno. Ma non posso dimenticare chi ha condiviso con Fiorello il compito di affiancare sera dopo sera Amadeus: un Marco Mengoni assolutamente inedito, una grande Giorgia tornata dove era cominciata la sua straordinaria carriera, una Teresa Mannino travolgente e solare, una Lorella Cuccarini entusiasta e coinvolgente. E poi i cantanti in gara e gli artisti tutti che si sono esibiti, un nome per tutti Roberto Bolle con una interpretazione che ha incantato oltre 18 milioni di telespettatori e ha ricevuto la standing ovation del’Ariston. L’orchestra ed il coro del Maestro Leonardo De Amicis e tutti i maestri d’orchestra».

La Rai non è pronta però a lasciare andare Amadeus e Fiorello: «A chi mi chiedesse come sarà il Festival 2025, risponderei che ora è il tempo di lasciar decantare il tutto. Con Amadeus e Fiorello ci vedremo tra una quindicina di giorni per un debrief su quello appena concluso trionfalmente – afferma Roberto Sergio – . Non sono mancate le polemiche, a volte eccessive, come nel caso della protesta degli agricoltori: già mercoledì Rai aveva detto cosa avrebbe fatto e così è stato fatto, con la lettura di un estratto del loro messaggio da parte di Amadeus».

Tra i temi trattati dall’Ad Roberto Sergio anche quello delle scarpe di John Travolta: «Il contratto con l’attore prevedeva, testualmente il divieto a utilizzare “elementi aventi direttamente e/o indirettamente valenza pubblicitaria e/o promozionali, anche con riferimento al vestiario e/o accessori”. Se questo non è stato rispettato e la Rai, che ha avviato un audit interno, sarà parte lesa, si saprà tutelare nelle sedi opportune».

«Ringrazio tutti i colleghi giornalisti per il faticoso lavoro di queste intense giornate. I clamorosi risultati di questo Festival dipendono, anche, dal vostro lavoro. Chiudo con un pensiero davvero riconoscente a Sanremo e al suo Sindaco per come hanno accolto e supportato Rai, con convinzione e “allegria”. E grazie al Prefetto di Imperia, al Questore e ai Comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine tutte che hanno garantito un Festival sereno e sicuro», ha concluso l’Ad.