Vallecrosia, sindaco Biasi: «Perri vergognoso, usa mezzucci per racimolare voti»

11 maggio 2023 | 13:47
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La replica del primo cittadino all’accusa dell’avversario che ha presentato esposto contro l’ente

Vallecrosia. «Quando ho letto l’articolo ho veramente colto che in questa campagna elettorale, mentre io mi sono sforzato con la mia squadra, con i consiglieri, gli assessori e i candidati, di parlare di progetti, di contenuti per Vallecrosia, il consigliere Perri ha incentrato la sua campagna elettorale in un’azione ossessiva e denigratoria nei miei confronti, senza fare una proposta che sia degna di copertura economica».

A parlare è il sindaco Armando Biasi che replica, senza esitazioni, alle accuse del consigliere e candidato a sindaco, Fabio Perri, che ha presentato un esposto su «anomalie riscontrate», per le quali «sembrerebbe che tre assessori su quattro abbiano percepito somme/compensi non dovuti nell’espletamento del loro mandato amministrativo».

In sostanza, secondo quanto appurato dallo stesso ente comunale, due assessori (su un terzo ci sono ancora accertamenti in corso) hanno percepito un’indennità di carica in misura piena, invece che ridotta, come previsto per chi ricopre il ruolo di assessore pur avendo un’attività lavorativa.

A spiegare cosa è accaduto è lo stesso sindaco Biasi: «Il testo unico degli enti locali stabilisce all’articolo 82, che l’indennità agli amministratori comunali venga dimezzata per lavoratori dipendenti, che non abbiamo richiesto l’aspettativa. E’ scritto: “Gli amministratori degli enti locali hanno l’obbligo di presentare, al momento della nomina, per gli adempimenti di legge, un’autodichiarazione e un curriculum attestanti la posizione lavorativa”. Così sono andato a vedere i documenti e i consiglieri e gli assessori, che ringrazio per la loro onestà e serietà, correttamente nel 2018 hanno presentato la loro posizione».

Allora cosa è successo? «All’epoca c’era un dirigente, il dottor Fausto Galimberti, che oggi è in Comune a Sanremo, e una funzionaria, la dottoressa Giuliana Sestu, che era anche responsabile di posizione organizzativa, oggi in pensione – la legge prevede che gli amministratori non mettano mano al Bilancio, ma lo facciano i funzionari – hanno probabilmente messo i dati nel computer in modo errato. Nel 2022, andando in pensione la Sestu, arriva la dottoressa Lara Ficarra, che prende in mano la posizione organizzativa di Tributi e finanza. Comincia a guardare i documenti e a un certo punto si accorge che alcuni calcoli di emolumenti degli assessori non erano corretti e lo comunica agli assessori interessati, che immediatamente, chi subito e chi chiedendo la rateizzazione, si sono subito adoperati come prevede la legge, affinché fosse stato fatto tutto in modo rapido».

Aggiunge Biasi: «Considerate che, se i consiglieri o gli assessori non avessero ottemperato la legge, il dirigente di settore ha l’obbligo di denunciare se c’è qualcosa che non torna. Se non è stato fatto è perché si sono comportati bene o male? Difendo a spada tratta l’operato dell’ente e dei funzionari, che possono anche aver commesso involontariamente degli errori, che poi sono stati riparati. Ma in tutta questa partita, gli assessori e i consiglieri sono stati corretti».

«Quella di oggi – continua il sindaco – «E’ la ciliegina finale, l’ennesimo attacco per tentare di recuperare voti. Abbiamo cercato in tutta la campagna elettorale, e mi rammarico che gli avversari non abbiamo fatto lo stesso, di parlare del programma elettorale, senza mai attaccare nessun consigliere, ma abbiamo dovuto difendere la verità. Quest’oggi si è raggiunto il colmo della misura da parte del consigliere Fabio Perri, che ha presentato un esposto non contro gli amministratori, ma contro l’ente, per cui è veramente demotivante assistere da parte degli avversari, a questo tentativo di utilizzare “mezzucci” del genere pur di recuperare voti».