Ventimiglia, caffè scontato a chi lo prende d’asporto: «E’ il mio modo di stare vicino a chi affronterà il proprio lockdown»

3 gennaio 2022 | 13:23
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Ventimiglia, caffè scontato a chi lo prende d’asporto: «E’ il mio modo di stare vicino a chi affronterà il proprio lockdown»

Sonia Oliverio: «Non c’è nessuna discriminazione, gli stessi prezzi a chi è vaccinato e a chi non lo è»

Ventimiglia. Un caffè da asporto? Dal 10 gennaio nella pasticceria caffetteria Angelo e Sonia al civico 1 di via Repubblica, a Ventimiglia, costerà solo 0,80 centesimi. Lo ha deciso la titolare, Sonia Oliverio, per dare la possibilità a tutti i suoi clienti, anche a chi non è vaccinato o guarito dal Covid-19, di gustare un caffè espresso, un cappuccino d’asporto (1 euro) o un caffè latte, sempre d’asporto, a 1,20€.

«Quando mi è arrivata la notizia che dal 10 gennaio si dovrà avere il Green Pass rafforzato anche per sedersi nel dehor esterno di un locale – spiega Sonia – Mi è dispiaciuto per i molti clienti che, per motivi di salute loro o per paura, hanno scelto di non vaccinarsi». «Molti di loro mi sono stati vicini quando il mio locale si è allagato a causa dell’alluvione e quando è stato chiuso durante il lockdown – aggiunge -. Mi hanno sostenuto comprando i nostri prodotti, sono stati al mio fianco e per me è stato importante. Questo è il modo in cui, ora, posso stare loro vicina durante il loro lockdown».

La decisione presa da Sonia Oliverio e condivisa sui social ha raccolto sia plausi che critiche. «Mi accusano di farmi pubblicità, ma non è questo il mio scopo – dichiara l’imprenditrice -. C’è chi dice che faccio discriminazione perché gli sconti sono solo per chi non si vaccina ma questo non è assolutamente vero! Chi chiederà un caffè da asporto, vaccinato o non vaccinato che sia, avrà lo stesso trattamento». Ovviamente non bisognerà approfittarne, prendendo il caffè al banco per poi uscire e sedersi ad un tavolo, ma per un caffè o un cappuccino da asporto che sia, i prezzi saranno scontati per tutti.

«Penso che la legge vada rispettata a prescindere e infatti io la rispetto – conclude – Il virus va combattuto, bisogna prendere tutte le precauzioni del caso, utilizzare la mascherina e mantenere le distanze. Ma al momento non c’è un obbligo vaccinale, quindi non vedo perché dovrei proibire un essere umano di un suo diritto: bersi un caffè espresso. Ovviamente chi lo prende da asporto non sarà “coccolato” né servito, quindi è giusto che paghi meno».