Pienone in città: con #Sanremo2019 è sold out in alberghi, case vacanze e ristoranti
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Il Baglioni Bis ha portato fortuna agli operatori del terzo settore. Entusiasta il sindaco Biancheri
Sanremo. Il Baglioni Bis ha portato fortuna agli operatori del terzo settore della Città dei Fiori. Fin dall’inizio della settimana, albergatori e gestori di case vacanze hanno registrato il tutto esaurito. Sold out anche in bar e ristoranti.
A confermarlo, l’ampio flusso di persone che in questi giorni, chiunque si sia avventurato in centro, da piazza Colombo fino al Casinò Municipale, passando per i punti nevralgici del Teatro Ariston e l’intero corso Matteotti, ha potuto riscontrare. In attesa di stime ufficiali – il numero esatto delle presenze arriverà soltanto a sipario calato, dopo sabato 9 febbraio –, i network di Airbnb e SoloAffitti hanno monitorato il traffico dei turisti arrivati a Sanremo in occasione del 69° Festival.
Le indagini, le quali, naturalmente, non tengo conto delle persone che si sono recate in città soltanto per un giorno, parlano di un aumento della popolazione del 10% tra appassionati della kermesse e addetti ai lavori che hanno trovato ospitalità nelle strutture ricettive locali che, in totale, contano circa 5.200 posti letti. In alternativa all’albergo, in molti hanno preferito affittare un appartamento. Secondo la nota piattaforma di affitti brevi, «la percentuale di turisti che negli ultimi mesi hanno cercato e poi prenotato un alloggio su Airbnb dal 4 al 10 febbraio 2019 è aumentata del 200%». Nel dettaglio, a scegliere di soggiornare a Sanremo per la kermesse canora sono state generalmente coppie per una durata media di 3-4 giorni. Le prenotazioni sono arrivati soprattutto da italiani (33%) e francesi (24%). Non sono mancati tedeschi (6%), russi (5%), inglesi (4%) e svizzeri (3%).
Quanto ai costi, la rete immobiliare di SoloAffitti ha calcolato che «nella settimana della kermesse chi ha scelto un appartamento in centro utilizzando lo strumento dell’affitto breve ha pagato un canone medio di 700 euro, pari a circa una mensilità e mezzo (450/500 euro) di quanto sarebbe “normale” pagare in un periodo di bassa stagione come febbraio. A spingere in alto i prezzi è, ovviamente, il grande richiamo turistico che è in grado di generare un evento come il Festival».
Entusiasta del pienone (e come non esserlo) il sindaco Alberto Biancheri che a più riprese, durante le tradizionali conferenze stampa al Roof, ha sottolineato il «clima positivo» che ha accompagnato Sanremo 2019, sottolineando come se «all’interno dell’Ariston c’era una bellissima scenografia, la stessa si trovava anche fuori» In questi giorni il primo cittadino ha «trascorso giornate molto intense lontano dal Teatro». Ha «girato per la città scoprendo una realtà bellissima, composta da tanti attori che hanno lavorato con grande entusiasmo per contribuire al successo di questo Festival. Un Festival che è stato caratterizzato da spettacolari giornate di sole che ci hanno permesso di accogliere al meglio tutti coloro che sono venuti a Sanremo».