Il punto della situazione del Grillo MeetUp in risposta all’assessore provinciale Paolo Ceppi.

26 luglio 2014 | 12:52
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Il punto della situazione del Grillo MeetUp in risposta all’assessore provinciale Paolo Ceppi.

La normativa in fatto di responsabilità e quella per la muntenzione ordinaria costante

Relativamente alla problematica della manutenzione delle strade Provinciali, l’Assessore Provinciale Paolo Ceppi vuole fare il punto della situazione, affermando che le “polemiche uscite negli ultimi tempi lasciano il tempo che trovano”.
L’articolo di stampa continua puntualizzando che “la situazione per la manutenzione delle strade è purtroppo pesante per la Provincia e, 3 mesi fa l’Assessore competente, Paolo Ceppi, ha inviato una mail ai comuni, nella quale spiegava le grosse difficoltà finanziarie della Provincia, evidenziando che non era possibile provvedere allo sfalcio delle strade”.
Anche il Meetup Amici di Beppe Grillo di San Biagio della Cima e della Val Verbone vuol fare il punto della situazione al ns. Assessore provinciale.
La responsabilità della Pubblica Amministrazione per omessa o cattiva manutenzione delle pubbliche strade, discende da disposizioni normative che impongono agli enti territoriali (Comuni, Province, Regioni) obblighi di manutenzione e sicurezza delle stesse oltre che di tutte le altre aree urbane calpestabili, come pèiazze e marciapiedi.
La fonte primigenia di siffatti obblighi è da rinvenirsi, in primis, nel risalente art. 28 dell’Allegato F della L. n. 2248/1865, che prevede come “obbligatoria la conservazione in istato normale delle stradi provinciali e comunali sistemate”. Successivamente è intervenuto il RD n. 2056/1923.
Da ultimo, la tipicità di siffatti doveri connessi alla titolarità della proprietà delle strade in capo agli enti locali, trova oggi una sua compiuta regolamentazione nel D.Lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada), oltre che nel Codice Civile.
Esiste anche una consistente giurisprudenza in merito che individua le responsabilità della Pubblica Amministrazione nella manutenzione delle strade.
E’ anche vero che per gli enti come Regioni, Province, Comuni, la norma stabilisce che “al finanziamento degli interventi si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. Ricordiamo, però, che spesso i lavori sono effettuati in “somma urgenza” una volta che il danno si è consumato: in questo modo si “scavalcano” gli obblighi di affidamento tramite gara pubblica, e il ripristino delle strade, a causa degli stessi danni, comporta spese ed oneri maggiori rispetto ad una manutenzione preventiva ordinaria.
La domanda sorge spontanea: “Perché occorre sempre intervenire per riparare i danni anziché investire in prevenzione? Così è accaduto con la strada Provinciale della Val Verbone che collega San Biagio della Cima e i Paesi della Valle, a Vallecrosia: è stato necessario oltre un anno per ripristinare, nuovamente, lo stesso tratto stradale già interessato da precedenti lavori, forse non eseguiti proprio a regola d’arte …ma, probabilmente, va bene così …..tanto pagano i cittadini!
Per non parlare della strada di Colle Langan, che collega la Val Nervia con la Valle Arroscia, isolata per mesi e mesi. Vogliamo forse ricordare il disastro che ha interessato, sempre negli ultimi mesi, la strada di collegamento tra Baiardo e Molini di Triora, transitando per Monte Ceppo?
Carissimo Assessore, il Codice degli Appalti prevedeva anche lavori in economia diretta con importo lavori non superiori a 50.000,00 euro, cottimo fiduciario per importo lavori non superiore a 200.000 mila euro e, nel caso di antieconomicità della gara d’appalto, era permesso l’affidamento diretto per una spesa non superiore a 40.000 mila euro.
Esistono le normative, valevoli anche per la Provincia, affinché si possano assumere dipendenti, rispettando il Patto di Stabilità interno e procedendo semplicemente con una manutenzione ordinaria costante: così facendo, oltre ad incrementare l’occupazione, i cittadini risparmierebbero un sacco di denaro pubblico, senza aspettare che la prima pioggia crei disastri ingenti: forse le cose più semplici sono quelle irrealizzabili, ma per altri motivi riscontrabili tra le righe sopra esposte.

Amici di Beppe Grillo
di
San Biagio della Cima e della Val Verbone