La figura di Sofo con Ito Ruscigni ai Martedì Letterari del Casinò di Sanremo

18 ottobre 2013 | 08:07
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La figura di Sofo con Ito Ruscigni ai Martedì Letterari del Casinò di Sanremo

Ruscigni, svela una storia quasi privata, narrando dell’amicizia che lo legò per un lungo periodo di tempo ad Angelo Saglietto, detto Sofo, un personaggio veramente eccezionale

Il 22 ottobre torna nel teatro dell’Opera ore 16.30  questa volta come scrittore Ito Ruscigni, storico ed apprezzato curatore dei Martedì Letterari per trent’anni. Introdotto da Renato Ariano e Marco Vannini presenta il suo ultimo libro “ Con Sofo cose notabili. Mito Visioni Misteri ( Edizioni Laterza).

“Un incontro eccezionale è capitato… anche a Ito Ruscigni, scrittore di fama, specializzato, soprattutto, in ricerche storico – religiose. Egli si è interessato, fra l’altro, di mitologia cristiana, di frammenti orfici, dell’opera di Giordano Bruno e di Galileo Galilei. Inoltre, ha scritto varie raccolte di poesia, fra le quali Notte dell’insonnia, che vinse nel 1986 il “Premio nazionale di poesia Dino Campana”.
In questo bel volume, Con Sofo cose notabili, Ito Ruscigni, svela una storia quasi privata, narrando dell’amicizia che lo legò per un lungo periodo di tempo ad Angelo Saglietto, detto Sofo, un personaggio veramente eccezionale.
Chi fu Sofo? Nato a Imperia da una stirpe di marinai e armatori nel 1888, Angelo Saglietto visse sempre in questa città, dove morì nel 1978, lasciando ai numerosi discepoli e seguaci appunti, note e disegni che lumeggiavano in parte il suo pensiero.
Sofo fu, infatti, un filosofo e un mistico, un indagatore dell’uomo e della vita, nella quale cercava di rintracciare quella presenza del divino che sul campo del contingente tende a frantumarsi in tante piccole tessere. Ruscigni ricompone questo mondo complesso e disarticolato fatto di sogni, di visioni, di premonizioni ma anche di considerazioni, di ragionamenti e di profonde riflessioni sul senso dell’uomo. Ne fuoriesce un libro interessantissimo che cattura e avvince colui che desidera andare oltre il velame e avvicinarsi a quel mistero inestricabile che si chiama esistenza. ( Recensioni)
Si legge:
“ Sofo non ebbe maestri. La biografia di Sofo è il suo pensiero. Diplomato capitano di mare, conosceva molto bene la matematica, l’astronomia, le lingue moderne e antiche. Fu in corrispondenza con molti studiosi della tradizione gnostica.
Giovanni Boine lo descrisse nel suo libro “ Amici di qui” e scrisse: “Al capitano Angelo Saglietto di Giuseppe, detto “il  Sopfo e “Sofo” veramente, abitante nel corpo a Borgomarina ma con lo Spirito tra gli Elisi…”.

Il 31 Ottobre  giovedì sempre nel Teatro dell’Opera alle ore 16.30 1493-2013 Il ritorno di Cristoforo Colombo con Francesco Marino Ruggero presenta il libro.” L’uomo che superò i confini del mondo. Vita e viaggi di Cristoforo Colombo” (Sperling & Kupfer  editori)