Casinò di Sanremo, l’amarezza di Massimo Novero

“Ora chi deve pagare senza avere oltretutto “nessuna protezione sociale”, questa disastrosa situazione, che oltre tutto non ha, per il presente, nessun sbocco positivo, causa l’attuale situazione economica?”
Come sunto complessivo, di quanto già detto, ed in modo assennato e pacato da tanti altri, e da me chiaramente esplicato a suo tempo all’interno dell’Azienda Casinò, ma da una ovvia posizione di minoranza, nel solo intento di arginare sin dal 1994 con la prima giunta BOTTINI una certa deriva, ritengo opportuno rilevare per l’ennesima volta i sotto indicati punti programmatici, che divenendo operativi, hanno stravolto l’organizzazione Aziendale, ed il suo stesso futuro:
1. Politica sciagurata degli appalti – il primo appalto ha riguardato il reparto dell’aria Condizionata, a proseguo tutti gli altri.
2. Le assunzioni del personale extra, con tutte le relative e gravi conseguenze legali.
3. L’assumere continuamente una pletora di dirigenti esterni, costantemente cambiati e ricambiati e magari resuscitati, ma pagati saporitamente.
4. Una buona uscita per tutti, e non per specifici casi riguardanti comunque lo stato di salute del singolo dipendente, non più idoneo al lavoro, come la cosa era stata studiata inizialmente.
Tutta questa complessità di cose, ha prodotto una frammentazione negativa alla necessaria unita produttiva, operativa e professionale della stessa Azienda, umiliando anche delle particolari figure professionali, e di fatto gonfiando ed in modo considerevole, i costi del personale, tanto da arrivare a questi punti, perché, come ha riferito a suo tempo DI MECO, i costi del personale hanno ormai raggiunto il 65% delle entrate, una cosa pazzesca. Ma ora chi deve pagare senza avere oltretutto “nessuna protezione sociale”, questa disastrosa situazione, che oltre tutto non ha, per il presente, nessun sbocco positivo, causa l’attuale situazione economica ???
Io, per questa Azienda e per il mio modo di pensare, ci ho rimesso anche la salute e sono dovuto andare in pensione per “inabilità al lavoro”, perché, non per veggenza, ma per un semplice principio economico, ero ben cosciente che le cose si ripetono nel tempo, a meno che non si cambi l’intero sistema economico globale, quindi, dopo le “vacche grasse”, viene sempre il tempo delle “vacche magre”, e queste cose, per chi ben mi conosce, le ho sempre dette già dal 1965, anche in veste di Presidente del Movimento Economico Internazionale HALLESISTA, e non ero il solo, e questo, per Sanremo, non riguardava solamente il Casinò Municipale, ma la floricoltura, il turismo ed il terziario.
Per la floricoltura, pur avendo un’altra specifica professione, a suo tempo mi sono battuto doverosamente (il Bruno BALDASSIN mi è testimone), perché per Sanremo era una grande industria, altro che Casinò, ma anche in questo caso, la politica ed i sindacati, hanno lasciato andare tutto a ramengo, perché tanto c’era il Casinò Municipale. Ma adesso, anche se ero ritenuto uno stupido dai soliti furbi, ditemi veramente, che cosa c’è rimasto ??? . Comunque, se alcuni di voi sono del parere, ed in buona fede, che il referendum interno “ha da farsi”, nulla da dire, ma con profonda amarezza, mi rendo conto che la situazione è difficile.
Massimo Novero