L’Unicef Italia lancia la campagna “IO come TU” e la novità “Ma che razza di blog”

21 marzo 2012 | 07:06
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L’Unicef Italia lancia la campagna “IO come 
TU” e la novità “Ma che razza di blog”

“In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, l’Unicef talia, attraverso la Campagna “IO come TU” ribadisce l’uguaglianza dei diritti

“In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, l’UNICEF Italia, attraverso la
Campagna “IO come TU” ribadisce l’uguaglianza dei diritti e l’eliminazione delle discriminazioni per tutti i bambini e gli
adolescenti di origine straniera che vivono, crescono, studiano, in Italia”, ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo
Guerrera . Per favorire il dibattito sui temi dell’accesso alla cittadinanza e del diritto alla non discriminazione dei minorenni di
origine straniera l’UNICEF Italia lancia – su alcuni media- la campagna di comunicazione e sensibilizzazione “IO come TU” e il blog  “Ma che razza di Blog!”(dal sito www.unicef.it/iocometu), uno spazio dove l’utente potrà commentare e esprimere le proprie opinioni  in merito a questi temi.

“Da una recente indagine UNICEF Italia/Lorien Consulting, che ha coinvolto 518 adolescenti di cui 118 di origine straniera,
è emerso che il 22.2% del campione degli adolescenti di origine straniera ha subito in prima persona manifestazioni di razzismo.
Inoltre, per entrambi i campioni di adolescenti il razzismo non è espresso solamente attraverso manifestazioni violente, ma in
primis tramite rifiuto o emarginazione (44.4% dei ragazzi di origine straniera e 43.0% degli italiani)”- ha sottolineato il  Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera–Recentemente, anche il Comitato ONU contro le discriminazioni razziali ha richiamato  l’Italia a garantire pari protezioni legislative contro le discriminazioni razziali sia ai cittadini che ai non cittadini”.

Il diffondersi di comportamenti discriminatori nei confronti di bambini e adolescenti di origine straniera, sta comportando  un grave rischio di esclusione sociale. La situazione è ancor più delicata per le cosiddette Seconde Generazioni, che hanno  sviluppato un senso di appartenenza nei confronti del nostro paese. Appare opportuno che questa loro condizione sia disciplinata in  modo adeguato, affinché si traduca in diritti giuridicamente esigibili.  Attualmente secondo la legge n.91/1992, che disciplina la materia, il minorenne che nasce in Italia da genitori non cittadini diviene titolare di permesso di soggiorno temporaneo che deve essere
rinnovato dai familiari fino alla maggiore età, al compimento del diciottesimo anno di età e per un anno di tempo può quindi fare
richiesta di cittadinanza italiana dimostrando di aver vissuto con continuità sul territorio dello Stato. Tale disciplina appare ormai inadeguata in un Paese in cui il numero di minorenni residenti di origine straniera sfiora il milione e in cui sono 650.000 i bambini nati in Italia da genitori non  cittadini.

L’UNICEF Italia attraverso la Campagna “Io come Tu” si unisce al coro di voci che si è alzato per sollecitare una riforma  della legge 91/1992 e auspica che tale riforma sia orientata ai principi di superiore interesse del minorenne e di non  discriminazione alla base della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.