Il 26 Tavola Rotonda “Ebrei, cristiani e musulmani:elementi comuni di dialogo per un mondo di pace

24 febbraio 2009 | 11:11
Share0
Il 26 Tavola Rotonda “Ebrei, cristiani e musulmani:elementi comuni di dialogo per un mondo di pace

Contribuiscono personalità religiose di alto profilo e caratura capaci di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’attualissima tematica

A Sanremo presso il Teatro dell’Opera del Casinò Giovedì 26 febbraio alle 16.30 si terrà la Tavola rotonda "Ebrei, cristiani e musulmani: elementi comuni di dialogo per un mondo di pace". Due anni di celebrazioni dedicate all’unico italiano insignito del Premio Nobel per la pace, Ernesto Teodoro Moneta, conoscono il loro ultimo atto.

Il Comitato presieduto dall’avv. Gianni Giuliano, costituito  per ricordare l’insigne figura del giornalista e assertore della pace e della collaborazione tra gli Stati,  ha inteso portare al centro del dibattito l’importanza di una sereno e costruttivo dialogo interreligioso come strumento di pacificazione tra le genti. Di qui il titolo: Ebrei, Cristiani e Musulmani: elementi comuni di dialogo per un mondo di pace.

Contribuiscono personalità religiose di alto profilo e caratura capaci di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’attualissima tematica: l’intento è certamente quello di rendere la manifestazione più ricca e stimolante possibile offrendo a coloro che vi parteciperanno una panoramica di voci ‘spiritualmente armoniche pur nella propria diversa specificità.

La Tavola Rotonda, che avrà luogo al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, giovedì 26 febbraio 2009, a partire dalle 16.30 (ingresso libero fino ad esaurimento posti), è realizzata grazie al finanziamento e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali –  Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali insieme al contributo della Regione Liguria, del Comune di Sanremo e della Provincia di Imperia.

Sarà preceduta da un incontro con la stampa e le autorità che avrà invece luogo alle ore 11 nella sala conferenze di Villa Nobel.
Gli ospiti relatori sono: S.E. Rev.ma  Mons. Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea nonché Presidente emerito nazionale ed internazionale di Pax Christi (a suo tempo, partecipò a tre sessioni del Concilio Vaticano II), il Rabbino Prof. Giuseppe Laras, Presidente dell’Assemblea Rabbinica Italiana e docente universitario emerito di Storia del Pensiero Ebraico, lo Shaykh ‘Abd al-Wahid Pallavicini, Presidente della Co.Re.Is. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana, il quale, nell’ultimo ventennio, ha partecipato a circa un migliaio di incontri pubblici e conferenze, il gesuita Padre Paolo Dall’Oglio, fondatore della Comunità monastica di Mar Musa in Siria e costruttore di ponti tra il mondo aramaico dei cristiani e quello degli arabo-musulmani.
Sapiente moderatore del dibattito: Antonio Caprarica, Direttore di Radio Uno e dei Giornali Radio RAI. Anche questo appuntamento del 26 febbraio, per l’argomento proposto e la scelta dei relatori, non mancherà di offrire al pubblico interessanti e significativi spunti di riflessione.

Le Celebrazioni Moneta approdano a questa ultima occasione dopo un percorso quanto mai fervido e costruttivo. Nel giugno 2007 furono coinvolti in una tavola rotonda i premi Nobel Shirin Ebadi, avvocato iraniana ed attiva sostenitrice dei movimenti dei diritti delle donne e dei bambini, e Lord David Trimble, già leader del principale partito protestante della provincia nordirlandese nonché Primo Ministro della stessa Irlanda del Nord.  Nell’aprile 2008 non meno riscontro ebbe il confronto (con il titolo di“Dalla terra dei diritti ai diritti della Terra”) cui ebbero parte i Premi Nobel Rigoberta Menchu Tum, strenua paladina dei diritti delle popolazioni indigene del Guatemala e Betty Williams, protagonista nel processo di pacificazione dell’Irlanda del Nord. Questo evento è stato anticipato nel dicembre 2007, da uno struggente concerto tenuto dall’Orchestra araba di Nazareth.  Villa Nobel è stato inoltre scenario (dicembre 2007/gennaio 2008) di una mostra per immagini  dedicata ad Ernesto Teodoro Moneta che ha raccolto numerosi documenti e  dell’illustre pacifista.

Mons. Luigi Bettazzi (Treviso, 26 novembre 1923) è un vescovo cattolico italiano. Trascorre l’infanzia a Treviso, dove il padre lavorava; si trasferisce a Bologna, città di origine della madre, in gioventù, dove è ordinato sacerdote il 4 agosto 1946. Si laurea in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e poi in Filosofia presso l’Università degli Studi “Alma Mater” di Bologna. Nella giovinezza ha abbracciato le posizioni del personalismo cristiano. A Bologna ha insegnato presso il Pontificio Seminario Regionale ed è stato impegnato nei movimenti giovanili, in qualità di assistente diocesano e vice assistente nazionale degli universitari cattolici della FUCI. Il 10 agosto 1963 è nominato vescovo titolare di Thagaste e vescovo ausiliare di Bologna. Ordinato vescovo il 4 ottobre 1963 dal cardinale Giacomo Lercaro, coconsacranti il vescovo Gilberto Baroni e l’arcivescovo Franco Costa.
Partecipa a tre sessioni del Concilio Vaticano II.

Al termine del Concilio, il 26 novembre 1966, diviene vescovo di Ivrea. Ha conferito l’ordinazione episcopale al vescovo Arrigo Miglio e al vescovo Piergiorgio Debernardi. Nel 1968 è nominato presidente nazionale di “Pax Christi”, movimento cattolico internazionale per la pace e nel 1978 ne diventa presidente internazionale, fino al 1985. È stato presidente della commissione “Justitia et pax” della Conferenza Episcopale Italiana ed è una delle figure di riferimento per il movimento pacifista di ispirazione cristiana. Il 20 febbraio 1999, si dimette per raggiunti limiti di età, conservando il titolo di vescovo emerito di Ivrea. E’ stato autore di alcune pubblicazioni: i saggi “Ateo a diciotto anni?” (Milano, Rizzoli, 1982) e “La sinistra di Dio” (Molfetta, La Meridiana, 1996). Una sua biografia è stata redatta a cura di Don Tonino Bello (Milano, San Paolo, 2001).