Sanremo, spiagge off-limits ai disabili. Paolo Francione: “Nessuna senza scalini, ho rinunciato all’estate”

Se nel resto della Liguria gli stabilimenti per chi ha difficoltà o impossibilità motorie sono diffusi lungo tutta la costa, nella Città dei Fiori la situazione è fortemente negativa
Sanremo. “Io in carrozzina ho dovuto rinunciare all’estate”. Il sanremese Paolo Francione è un bagnante speciale privato di essere tale. Super campione nella “Integrabili Handbike Team”, non può godere di una sola giornata al mare insieme agli amici.
Infatti se nel resto della Liguria, specialmente nel Savonese, le spiagge per chi ha difficoltà o impossibilità motorie sono diffuse lungo tutta la costa, nella Città dei Fiori la situazione è fortemente negativa; come ben illustra Paolo:
In ogni stabilimento dell’Imperatrice l’accesso è off-limits: c’è sempre una scalinata alla quale in un modo o nell’altro si può ovviare ma non eliminare. Lo stesso vale ai Tre Ponti dove, nonostante l’elevatore, è necessario scendere tantissimi gradini per poter arrivare in spiaggia. I lidi più comodi sono quelli fra i due porti, tra il Morgana e la Capitaneria. Come gli altri non sono però preferibili: con la carrozzina è impossibile muoversi sulla sabbia che è ovviamente ineliminabile. Qualche stabilimento ha la passerella, ma non tutti, e poi questa dovrebbe attraversare l’intero arenile, dall’entrata alla riva, e non è mai così.
A Sanremo dunque le barriere architettoniche sono diffuse in maniera capillare; barriere molto spesso naturali dovute alla conformazione orografica della stessa città ma il più delle volte artificiali; barriere “inutili”, come le aggettiva Paolo, che con poco potrebbero essere battute.
Tanto è vero che recentemente l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola ha annunciato la decisione di Giunta circa un incremento di 100.000 euro destinato proprio ad abbattere tutte quegli ostacoli che impediscono a persone con disabilità motorie di vivere e amare il mare. Un piccolo finanziamento per incentivare la realizzazione di spiagge senza scalini, con la pedana che, attraversando l’intero arenile, permetta alle carrozzine di muoversi perfettamente sulla sabbia e magari anche dotate di una fune che aiuti a entrare in acqua. Un sogno che auspica a trasformare una vita deprivata in un’estate bellissima, inclusiva.