Per Diano Arentino è incubo collegamenti stradali

Alle annose problematiche riguardanti i collegamenti con le zone limitrofe sollevate già da tempo dal Sindaco Giacomo Musso, ora ci si mette anche la Provincia
Diano Arentino. La frazione di Borello sembra non avere tregua. Alle annose problematiche riguardanti i collegamenti con le zone limitrofe sollevate già da tempo dal Sindaco Giacomo Musso, ora ci si mette anche la Provincia. “Da giorni il mio paese, così come Arentino, Esino ed Evigno, sono isolati e senza mezzi pubblici. I bambini non possono andare a scuola, gli anziani e chi non ha un’auto rimane a piedi”. A farsi portavoce di ciò che in queste ore sta accadendo a Diano Borello è la Signora Tiziana Jordan, come molti furiosa per i disagi causati dai lavori che la Provincia sta realizzando sulla propria strada per la messa in posa di un tubo di drenaggio di acque bianche.
“Hanno chiuso la carreggiata e non hanno lasciato neanche un passaggio pedonale. Il bus non può salire. – prosegue intanto la residente. – Oggi sono arrivata fino a Diano Roncagli e di li a piedi fino a Diano Borello. Ma dove ci sono i lavori m sono trovata la strada sbarrata da blocchi di cemento. Sono dovuta passare, con tanto di spesa, a piedi per le campagne. Ma si può agire così!”.
Un cantiere programmato già da tempo ma che, per fortuna, Musso conferma in dirittura d’arrivo “anche se,purtroppo, non siamo stati in grado di sollecitare in maniera efficace l’RT a fare dei sopralluoghi”. In verità, pare che isolamento effettivo non ce ne sia, poiché l’interruzione della strada Provinciale riguarderebbe esclusivamente il percorso tra Borello e Roncagli.
Ma se da un lato questo impiccio momentaneo sembra ormai agli sgoccioli, a Musso proprio continua a non andare giù “che, da quando esiste il divieto di transito dei mezzi pesanti nel centro di Diano Castello, per andare col trasporto pubblico da Diano Arentino ed Evigno a Diano Marina ci si impiega un’ora a causa dell’assurdo percorso dell’RT che non può (o non vuole) passare nell’entroterra di Castello”.
Antecedentemente al divieto, una linea RT metteva in comunicazione Marina, Castello e Arentino mentre un’altra collegava Marina, San Pietro e Borganzo. “Da quando, qualche anno fa, hanno realizzatola bretella di Diano Castello, io sto continuando a chiedere che venga ripristinato il normale percorso, evitando i tempi biblici che invece ora ci troviamo a subire per percorrere una manciata di chilometri”.