Senza servizi igienici al campeggio di Imperia, ospite gravemente malato si rivolge all’Asl e in Procura



La storia di un astigiano residente a Castellaro costretto a trasferirsi a Imperia che lotta per ottenere il diritto di vivere
Imperia.Del caso si sta occupando la Federconsumatori della Cgil, l’associazione che tutela i consumatori, ma la storia potrebbe anche finire presto in tribunale perché ora ci sono esposti all’Asl, ai carabinieri ma anche alla Procura della Repubblica, al Comune di Imperia e all’igiene pubblica di Bussana. Spiegano per filo e per segno la storia di una coppia di Castellaro, originari però di Villafranca d’Asti.
E’ quella di E. C. e la moglie R.V. La coppia ha acquistato un bungalow in un campeggio di Imperia. Lui, 67 anni, è sofferente per un ictus e per un tumore alla vescica, fatica a camminare. Risulta impossibile fare passeggiate come gli ha raccomandato il medico la zona di Castellaro dove abitava con la moglie. Impossibile in una località dove ci sono tante salite e poche stradine in piano. A marzo hanno così affittato la casa del paese ad una famiglia per un anno e mezzo trasferendosi nel campeggio di Imperia. Ed è lì che sono iniziati i problemi.
“Il bagno privato, all’interno del bungalow, è privo di maniglioni ed è già scivolato un paio di volte. L’uso però del bagno pubblico gli è stato reso difficile”, raccontano. Secondo la loro testimonianza i proprietari gli hanno tolto l’acqua e in precedenza hanno loro dimezzato anche la potenza della corrente elettrica. “Tutto questo è successo perché avevamo chiesto di poter utilizzare il bagno dei disabili, trasformato per esigenza dei titolari in un magazzino”, racconta la moglie che oggi è stata ricevuta anche dalla Federconsumatori di Imperia per spiegare la sua odissea e quella del marito ed ha parlato chiaramente di ritorsioni.
Ma non si sono dati per vinti ed hanno deciso di rivolgersi all’Asl e ai carabinieri, ma anche alla Procura della Repubblica, al Comune di Imperia e all’igiene pubblica di Bussana firmando due esposti perché le ritorsioni, secondo quanto raccontato, sarebbero aumentate.
E non mancano anche episodi spiacevoli finiti nero su bianco nell’esposto-denuncia. “Come quando è stato apostrofato “handicappato”. Hanno superato ogni limite – racconta la moglie – Ci hanno ridotto la tensione della corrente elettrica e così facendo siamo impossibilitati a far funzionare un condizionatore. Se lo accendiamo, e c’è già il frigorifero in funzione con la televisione, si stacca tutto”.